I RICORDI DEL TEMPO CHE FU’

La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

infanzia

Sono molto legata ai miei ricordi d’infanzia ed adolescenza. Di quando nel mondo tutto mi appariva una scoperta, nuovo, da sperimentare. Sono stati anni bellissimi. Incoscienti, forse. Ingenui, anche. Ma totalmente spensierati!

D’altra parte ho anche sempre pensato di esser stata molto fortunata. Quando io ero piccola, non si sentivano tutte le brutture che oggi ci tempestano sui giornali, la televisione, internet. Allora quasi non si credeva possibile che qualcuno potesse far del male ai bambini. E così ho vissuto la mia infanzia molto liberamente, e questo mi ha insegnato ad essere autonoma già da piccola.

Oggi alla luce di quanto si sente, si direbbe che i miei genitori siano stati irresponsabili. Sono convinta, infatti, che la differenza tra allora ed oggi  non stia in un degradamento dell’umanità, ma in una mercificazione dell’aberrazione umana. Prima ci si vergognava anche di raccontare certe iniquità. Oggi non solo si raccontano, ma si sostengono interi programmi televisivi su questi temi, alimentando paura ed avvilimento nello spettatore inerme. Forse una via di mezzo, sarebbe stata ottimale!

Ma poi alla luce di quanto ho studiato sul coaching per adolescenti, devo dire che ho capito tante cose. Il modo migliore per crescere un figlio è lasciarlo libero. Nelle sue scelte, giuste o sbagliate, ma lasciargli la possibilità di fare, di sbagliare e di pagare le sue conseguenze. Forse solo cosi diventerà un adulto degno di questo termine. Capace di assumersi le responsabilità delle sue azioni e di esser consapevole di se stesso.

Credo che i genitori debbano essere per un figlio un grande punto di riferimento, una guida, ed un esempio. Anche di felicità. Non ho figli miei, ma immagino che possa essere difficile, poi. applicare questo nella vita di tutti i giorni. Ma credo anche che crescere un figlio non significhi proteggerlo a tutti i costi dai mali del mondo, ma insegnargli la capacità di prevederli, di evitarli, o, nel caso peggiore, affrontarli. Ma sempre facendo, mai subendo la vita.

Il coaching per adolescenti credo che sia una disciplina incommensurabilmente fruttuosa.

Perchè abituare una persona, nella sua fase più delicata di creazione della sua identità, a costruire la sua vita secondo i suoi talenti e le sue inclinazioni, credo sia un progetto meraviglioso. Ed un progetto capace di trasformare completamente la vita di quell’adolescente.

Ma quanto dura l’adolescenza? Una volta si pensava dai 13 ai 18 anni, poi questo periodo temporale si è allungato, fino ai 23. Ma in realtà io credo che chiunque neghi le sue responsabiltà, probabilmente, ancora non è riuscito a crearsi una sua identità e maturità da adulto. Ed ho conosciuto uomini e donne over 40, cosi!

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1 commento su “I RICORDI DEL TEMPO CHE FU’”

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