Il femminile ed il maschile

“Dio fece le madri perche’ non poteva essere ovunque contemporaneamente”
Proverbio Ebraico

donna uomo

E’ la vita stessa, nel suo palesarsi su questo mondo, che ci dà la chiave per capirla.

La vita nasce dalla fusionalità, dal maschile completamente fuso con il femminile. Solo quando si genera questa fusionalità c’è costruzione, crescita. Questo avviene nei primissimi istanti della nostra vita. E si ripete, in maniera diversa, ma sempre con gli stessi elementi di fusionalità tra maschile e femminile in tutti i processi di evoluzione della specie umana.

In ogni uomo ed in ogni donna, infatti, sono presenti entrambe le parti. E questo lo sappiamo. Ce lo spiega la genetica, le religioni, la filosofia.

Una parte femminile che è l’accoglienza, l’utero, il terreno in grado di mettere il maschile, la parte maschile, nella condizione migliore per svilupparsi, per crescere. Ma il femminile senza il maschile inaridisce, perde significato, forza, senso. Ed il maschile senza femminile finisce per esaurirsi, per perdere finalità e scopo. Come una pianta, che non cresce senza il miglior terreno, l’humus migliore. Ed un substrato fertile, promettente che non riesce a palesare le sue potenzialità, i suoi principi senza una pianta bella e rigogliosa che voglia attingerne.

Questo non è assolutamente un ragionamento sessista. Non riguarda i maschi e le femmine. Riguarda il maschile ed il femminile. Che può alloggiare in parti differenti in uomini e donne.

Tutto questo per dire che il mondo si è sbilanciato. Che è andato in crisi perchè ha imperato il maschile, la forza, il fare, il produrre (soprattutto PIL). Ma senza dar peso all’humus dei valori, umani, forti e profondi che dovevano essere sottesi.

Gli uomini oggi sono in crisi quanto le donne. Questo è indubbio. Perchè sono consapevoli di quanto si sia andati nella direzione sbagliata.

Perchè le Donne hanno smesso di essere humus, ed hanno cominciato ad essere maschili, produttive. Perchè hanno creduto che questo fosse il modo per allinearsi al resto del mondo. Ma essere femminili, significa essere produttive, ma nella creatività, nella generatività, nell’armonia, nella coerenza con le onde del mondo.

Per questo occorre lavorare sul femminile. E sulle Donne. Prima. Perchè occorre ricreare, ricostruire quell’humus. E farlo con gli strumenti che possono permetterlo. Non quelli maschili. Ma quelli femminili.

Poi arriverà il momento in cui anche gli uomini dovranno esser rimessi nella condizione di costruire e di accrescersi. Ma questo avverrà solo dopo.

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