Imparo a scegliere il lavoro che mi realizza

SCEGLI IL LAVORO CHE AMI, E NON LAVORERAI MAI, NEANCHE UN GIORNO,
IN TUTTA LA TUA VITA”
Confucio

fiore

Lo scorso 19 settembre abbiamo tenuto in associazione il seminario dal titolo “imparo a scegliere il lavoro che mi realizza”.

Lo scopo di questo seminario era guidare le partecipanti in un bellissimo viaggio di scoperta all’interno di se stesse, per dar loro la possibilità di capire se le caratteristiche, le attitudini, le esigenze, le aspirazioni di ciascuna di loro potevano essere la vera e prima base per realizzarsi professionalmente.

La prospettiva cambia completamente, in un momento congiunturale molto delicato. In un momento in cui il mondo ci chiede di adattarci, di piegare le nostre esigenze, di plasmarci al sistema dell’offerta di lavoro, in Ricomincio da Me, abbiamo l’ambizione di poter capovolgere il punto di vista. Credere di poter lavorare e realizzarsi, per alcune delle partecipanti, forse, era un ossimoro. Sono arrivate pensando che il lavoro fosse un “male inevitabile” per sbarcare il lunario. Ma presto hanno capito che quando il lavoro è faticare, quando i valori, i contenuti, i rapporti di lavoro diventano opposti alla nostra persona, allora quello diventa vendita del nostro tempo, della nostra vita. Ad un prezzo spesso, molto più alto di quello che si può credere. E quando questo accade, si pensa che la felicità possa essere nei giorni di ferie pagati, e spesi in un resort, nelle domeniche vissute nei centri commerciali, o nella palestra super-tecnologica che ci attende la sera, quando lasciamo il nostro ufficio.

Ma durante il seminario hanno capito che, invece, partire da se stesse, dai propri bisogni, dal proprio talento. Conoscerlo, rendersene consapevoli, e metterlo in atto significa trasformare la propria vita in un’opera d’arte. Vivere completamente in linea con le proprie corde. Ma per farlo occorre fare un vero e proprio lavoro di analisi, di se stesse, dei propri reali bisogni, anche economici, per superare i vecchi paradigmi, le paure del nuovo e del cambiamento.

Le partecipanti hanno potuto sperimentarsi anche fisicamente, con un’esperienza di teatro esperienziale. Qualcosa di nuovo, di inaspettato probabilmente.

Ed è stato bellissimo, vederle riunirsi il pomeriggio improvvisamente amiche, in piena condivisione di quell’esperienza e con la voglia di continuare questo percorso insieme.

Vedere quella luce negli occhi delle partecipanti ha ripagato me, Anja, Ilaria e Barbara del lavoro investito per preparare quella giornata. Ha dato un senso bellissimo al nostro lavoro. E questo deve essere il lavoro: costruzione, condivisione e valore.

Dunque grazie a tutte le partecipanti, associate e non associate. E grazie alle non associate, che dopo il seminario, hanno deciso di richiedere l’associazione. Tutte.

Siamo sulla strada giusta. E ne siamo felici. Tutte.

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