La favola di Biancaneve

Bella, tu sei bella oh mia Regina, ma attenta: al mondo una fanciulla c’è, vestita sol di stracci, poverina, ma ahimè, assai più bella è di te!

Fratelli Grimm

biancaneve

Con questo articolo, che viene pubblicato nella notte in cui i bimbi buoni attendono la befana, voglio invitare le mamme ed i papà, che abitualmente leggono le favole ai loro bimbi, a riflettere sul simbolismo che è possibile attribuire a questa fiaba… per lasciarsi incantare da esso!

“Biancaneve, la piccola principessa, ha una crudele matrigna, gelosa di lei. Per questo la tiene sempre in disparte e vestita di cenci. La crudele matrigna consultava lo specchio incantato ogni giorno, chiedendo: 

“specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?”

Un giorno lo specchio rispose: 

“Voi, oh mia Regina, siete certamente molto bella, ma Biancaneve è più bella!”

La regina si arrabbiò molto. Così decise di mandare Biancaneve nella foresta e farla uccidere da uno dei suoi servi. Tuttavia il cuore del servo si sciolse quando Biancaneve implorò di risparmiarla e la lasciò libera nel bosco.  

Il bosco era popolato da animali terrificanti e vi erano molte insidie e pericoli. Mentre Biancaneve era in terra in preda al terrore, le si presentò un insolito spettacolo: tanti simpatici animaletti, scoiattoli, procioni, castori, cervi la circondarono incuriositi e così lei raccontò loro la sua storia. Questi amichevoli animaletti la condussero in una casetta nel bosco che divenne la sua dimora. La casetta era abitata dai sette nani, ma tutto era in disordine, così i nuovi amici di Biancaneve la aiutarono a pulire ed a sistemare prima del rientro dal lavoro dei sette nani. Quando questi rientrarono a casa, si sorpresero nel trovare tutto perfettamente pulito ed in ordine e trovarono Biancaneve addormentata e, quando lei una volta sveglia raccontò loro la sua storia, decisero di accoglierla nella loro umile ma calda dimora e proteggerla. 

Nel frattempo la crudele matrigna consultò ancora il suo specchio che le rivelò: 

“al di là dei sette monti e delle sette valli, c’è la casa dei sette nani e lì c’è Biancaneve che è ancora più bella di te” 

La regina andò su tutte le furie. Così partì, vestita da vecchina, con una mela avvelenata destinata a Biancaneve. La trovò nella casa dei sette nani e la tentò con questa grande e seducente mela rossa. Gli uccellini e gli scoiattoli tentarono di dissuaderla dal mangiarla, ma Biancaneve non resistette, l’assaggiò e cadde al suolo, apparentemente priva di vita. Gli animali corsero a chiamare i sette nani per salvarla, ma era tardi perchè Biancaneve giaceva al suolo bianca e senza respiro. Tutti scuotevano la testa e piangevano la morte della bella Biancaneve. 

Improvvisamente apparve il principe, baciò Biancaneve che si ridestò e tornò alla vita. Si sposarono e vissero felici e contenti. La terribile matrigna fù spazzata via da una tempesta e non se ne seppe più nulla.”

La matrigna crudele e gelosa rappresenta tutte le forme di sovrapensiero, i paradigmi, i condizionamenti, le paure ed i sensi di colpa sviluppati nel subconscio, che ci accompagnano nella vita di ogni giorno e che non vogliono vederci felici. Per questo ci tengono “in disparte e vestiti di cenci” – lontani dalla nostra vera vita e depressi nelle nostre potenzialità. Queste forme pensiero negative si auto alimentano rispetto a se stesse (lo specchio) appoggiandosi alle credenze ed alle paure di tutta l’umanità. Poi accade un momento, in cui questo meccanismo si inceppa… ci svegliamo un mattino e… quello specchio ci dice la dura verità: esiste una maniera di vivere migliore e più bella di questa!

Biancaneve per fare il suo percorso salvifico si trova ad attraversare il bosco, con le sue creature terrificanti. Per questo è a terrà ed ha paura. Il percorso verso la ricerca del sè più profondo è difficile e ricco di insidie e pericoli, rappresentati dalle delusioni, le aspettative, le paure, le angosce.

Ma Biancaneve incontra gli amichevoli animaletti che la ascoltano e la conducono alla casetta dei sette nani. Questi animaletti rappresentano le alleanze positive, che sempre in un cammino di crescita troviamo, sono le intuizioni che ci permettono di individuare le scelte migliori, rappresentano le potenzialità che soggiacciono dentro di noi e chiedono di essere espresse.

Biancaneve incontra i sette nani nella loro casa, tutta disordinata. Decide di ripulirla e riordinarla, quindi di lavorare duramente con l’aiuto dei suoi amici animaletti (le intuizioni e le alleanze) per liberarsi dal caos e così può accogliere le sue forze protettive (i nani) e ritrovare la sua serenità.

Ma quando Biancaneve decide di mangiare la mela perde tutto e solamente il bacio del principe la salverà dall’abisso. Il principe rappresenta la forza della vocazione, l’individuazione della propria missione nel mondo. Quando essa si fà trovare, la regina crudele è spazzata via e con essa tutte le forme di pensiero negative e castranti della nostra vera e profonda identità.

Proviamo a chiederci chi è la nostra crudele matrigna? Lamentarci sempre, pensare negativamente per il nostro futuro e vivere nel rimpianto del passato sono tipiche matrigne che lavorano contro di noi. Insieme ai sensi di colpa, i retaggi falsamente morali, i condizionamenti religiosi. Non lasciamo che tutto questo ci lasci come Biancaneve in disparte e vestiti di cenci… Meritiamo il nostro principe e quindi di vivere la nostra vocazione spazzando via la matrigna!

Quest’anno cominciamo il nostro viaggio per scrivere anche per noi… “e visse felice e contento!” 🙂

 

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