Il senso della vita

Noi pretendiamo che la vita abbia un senso,

ma essa ha esattamente tanto senso quanto noi stessi siamo in grado di darle

Hermann Hesse

 

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Nella vita se c’è qualcosa di forte ed importante che ho imparato è che darle un senso è l’unica grande missione che abbiamo. E per ognuno di noi, dare un senso alla vita, significa qualcosa di diverso.

Tuttavia ci dovrebbe essere un momento, auspicabilmente il più presto possibile, in cui qualcuno ci spieghi che il senso, alla nostra vita, lo diamo se riusciamo ad utilizzare le risorse che abbiamo al massimo del loro potenziale. Può sembrare facile, ma quanti di noi hanno vissuto quel momento? A me, per esempio, non è capitato. L’ho capito con l’esperienza e gli errori commessi.

Ma cosa sono le nostre risorse? Sono quelle qualità, capacità, talenti che abbiamo ma che pochi si danno la pena di cercare nel profondo di se stessi. Quando facciamo qualcosa che ci fa sentire in pace con il mondo, quelle caratteristiche personali che messe in azione ci danno la sensazione di gioia e completamento.

Il primo passo è conoscerci, andare a contattare profondamente la nostra essenza e capire chi siamo e cosa ci piace. Riducendo al massimo i condizionamenti esterni ed interni, si può conoscere profondamente se stessi.

Ma a questo punto sovvengono alcune domande.

Chi dovrebbe farsi  volano di questa rivoluzione culturale?

Viviamo in un mondo in cui l’individualità è venduta a buon mercato in nome di una globalità che ci affoga. In cui i condizionamenti sono il cibo quotidiano che ci nutre attraverso tutti i canali di interrelazione sociale.

Lo stato ci vuole omologati. Il mercato ci vuole omologati. Le religioni ufficiali ci vogliono omologati.

Dunque perché sforzarsi di uscire da quest’ampia carreggiata così comoda e ben tracciata?

Il senso della vita in fondo può benissimo identificarsi  nella carriera che facciamo o che desideriamo, nei soldi che guadagniamo e accumuliamo o che spendiamo, nell’ultimo modello di automobile acquistato che rivela al nostro vicino di casa quanto siamo migliori di lui. O nella borsa firmata che la nostra amica desiderava tanto ma che noi ci siamo meritate. E perché non nel viaggio da sogno che ogni tanto ci permettiamo? Oppure nel figlio che abbiamo messo al mondo e che, lui si, realizzerà e avrà finalmente tutto quanto ci è mancato?

Pensiamoci…

 

 

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