Le relazioni di valore

“Meglio andare più lontano con qualcuno, che da nessuna parte con tutti”

Pierre Bourgault

relazioni

Uno dei più bei regali che mi sono concessa in questi ultimi anni è stato affinare e scegliere con sempre maggiore cura le persone che, accompagnandomi, aggiungevano colore, calore e valore alla mia vita riuscendo a farmi crescere ogni giorno un po’.

Condizionamento fondante dei miei primi quarant’anni, infatti, era stato forzarmi di “adattarmi” a chi, per poco o per tanto, percorreva della strada con me. Da giovani si è così: un po’ fatalisti ed inconsapevoli di se stessi e dei propri desideri.

Colleghi, conoscenti, parenti, a volte amici e persino “amori” arrivavano, come passeggeri dello stesso convoglio, capitati un po’ a caso nella mia rubrica telefonica e nelle mie giornate e mi sforzavo di trovare solo dopo il loro ingresso, la chiave che mi permettesse di costruire con loro un rapporto empatico, anche quando questo era difficile perché basato sul niente, se non la circostanza coatta del viaggiare un po’ fisicamente vicini.

La vecchiaia (o maturità che dir si voglia) mi ha, invece, insegnato il “lusso” di attirare “anime belle” nella mia vita. Di sceglierle col cuore. Di frequentare chi vibra con me, chi sa capirmi con uno sguardo, chi sente il mio dolore e gioisce della mia gioia. Felice di esser “sentita” esattamente allo stesso modo nella loro vita. Senza adattamenti o forzature di sorta. Oggi scelgo relazioni umane che sanno alimentarsi anche nel silenzio, anche nell’assenza di settimane e nella lontananza fisica. Che semplicemente “sono”. Niente più del calore e della complicità di un affetto sincero e disinteressato può dare valore alla vita!

E niente più di una relazione ipocrita e fasulla può toglierne. Questa è una delle vette di verità che sono riuscita a raggiungere a prezzo di grandi sofferenze e delusioni. Ma se c’è bellezza ed armonia nella libertà, è nella facoltà di scegliere di cosa alimentarla. Ed io voglio alimentarla anche di relazioni di valore.

Così oggi adoro “scegliere” con grande perizia i miei compagni di viaggio. Persone speciali per me, capaci di compassione, comprensione, empatia, scevre da giudizi e falsità, cuori che sono humus di comunicazioni arricchenti e vibranti per loro e per me. Accompagnando gentilmente alla porta del vagone chi strumentalizza i suoi rapporti personali, chi li sottomette al suo ego e alla sua vanità, chi non sa alimentare se stesso nella relazione con gli altri, se non per fini utilitaristici, assorbendo le altrui energie con la lamentazione, la negatività, i giudizi e le paure.

Mi è capitato anche con persone che hanno accompagnato percorsi di spensierata gioventù  di accorgermi che non hanno fatto gli stessi percorsi e che oggi le nostre strade non si incontrano e non sono più in armonia. Capita… fà parte della vita! Nessun giudizio, ma una serena scelta di lontananza scaturita dalla divergenza di cuore e di testa.

Perchè la nostra essenza di oggi si specchia in chi ci accompagna.

Quindi se vogliamo esser persone evolute e in evoluzione continua, accompagniamoci ad anime pulite, leggere e libere come vogliamo esser noi. Altrimenti finiremo per zavorrarci ed allontanarci dalla nostra essenza più profonda, leggera e in armonia col mondo.

 

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