CHI SONO

 moi

Napoli, la ricerca, la fuga, i traslochi, gli amori impossibili, gli amori inutili, i non amori,SAM_1512 lo studio matto e disperatissimo, dimostrare che sono,

gli amici, i colori, i viaggi, SAM_1557il senso di incompiuto, la speranza, la musica di Baglioni,

le amiche e gli amici sparsi per l’ItaliaSAM_1473, mio fratello,

il coaching, la scoperta,

il mare,SAM_1551

la sfida verso me stessa,

i punti di riferimento,

la mia casetta colorataIMG-20140501-WA0001  ma ba 20140504_190427  2014-08-01 16.12.02

Jagi

respirare, il verde, il silenzio, la meditazione, l’aria leggera del mare, la fiducia nel prossimo, il ricordo degli altri, il ricordo di me negli altri, Torino,S6000698

l’università per chi amo e lo studio per me stessa,

l’odore di lavanda,vvvv

il gelato alla nocciola, Acer Imagei ricordi di infanzia,

il mio lettone, credere nel mondo, le cene con le amiche, il sorriso dei miei genitori, i libri che ho letto, le foto che ho fatto,P1010520 i valori in cui credo, le persone che amo.

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2 pensieri su “CHI SONO”

  1. Ciao Elena, ho appena letto il tuo articolo sul perché RICOMINCIO DA ME è donna …. e come ben puoi immaginare non sono per nulla d’accordo. Non sui contenuti che condivido al 100%, ma più semplicemente sul fatto che questo “nuovo viaggio” riguardi solo le donne. Tutto quello che hai scritto è universale e trasversale. Attraversa tempi storici, culture, uomini e donne, etnie, ricchi e poveri e via dicendo. E’ un valore assoluto che appartiene all’uomo in quanto razza, non in quanto appartenente ad un sesso. Anzi, le donne hanno nel loro DNA una forte componente di accoglienza universale. E’ l’uomo che di solito esclude e giudica (bella / brutta, squadra del cuore / squadre nemiche, ….). La donna grazie a Dio è più profonda ed articolata.
    Visto da fuori il “vostro ricomincio da me” parte da una negatività (l’esclusione) e quindi suona male. Sembra quasi “ricomincio da me” perché l’altra metà del cielo mi ha deluso! “Ricomincio da me” perché alla fine devo imparare a bastarmi! “Ricomincio da me” perché siamo in tante con questo senso di vuoto e quindi insieme soffriamo meno!.
    Magari sbaglio, ma ti dico cosa pensa un maschio che segue il tuo progetto con molta ammirazione e stima.
    Sei stata immensa e di questo devi essere molto fiera. Però questo dividere il mondo a metà, chiude le porte.
    Quando uno riparte, e tu lo sai meglio di me, ha bisogno della prateria, di spazi vuoti e liberi da esplorare senza i dogmi del passato. Mettersi al centro della prateria e dire posso solo andare a Nord ed a Est, ma assolutamente no a Sud e Ovest, è una mezza ripartenza. Magari molto valida, ma rischia di essere incompleta. Si rischia di compiere molta strada per poi accorgersi che la direzione giusta era proprio quella contraria!

    Un bacio ed un abbraccio grande grande grande!

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    1. Carissimo Stefano, innanzitutto ti ringrazio di aver condiviso in questo blog la tua opinione e di darmi l’opportunità di approfondire dei temi a me molto cari.
      Condivido assolutamente che l’evoluzione, l’auto-realizzazione personale, la famosa “ricerca della felicità” siano temi universali. Ma,spero, mi darai atto che le attitudini, i paradigmi, le paure delle donne siano diverse, a questo riguardo, da quelli degli uomini.
      Ricomincio da Me, non parte da un’esclusione. Vuole però concentrare la sua attenzione a smuovere i meccanismi vitali che sono alla base del mondo femminile. E’ un’associazione guidata da donne, che sono empaticamente più coinvolte ed in grado di conoscere, per vissuto ed esperienza, il mondo delle donne.
      E’ vero che gli uomini vivono da sempre sui territori della competitività, ma è pur vero che le donne pensando di crescere, sono diventate competitive come e peggio degli uomini. Questa, a mio parere, è involuzione. Perchè snatura il femminile, nega una possibilità alternativa, non costruisce la vera e forte leadership femminile.
      Ma il femminile che perseguiamo non è quello sessista, quello chiuso ed avvolto su se stesso, deluso dal maschile. Ma quello che, una volta riscoperto e valorizzato, si rivolge al mondo intero, con nuova forza ed impeto. Non per contrapporsi al maschile, ma per accoglierlo, comprenderlo di più, trascendere la propria felicità.
      Sono due mondi diversi, Stefano, non contrapposti. Questo è un dato oggettivo.
      Noi siamo brave ad aiutare altre Donne…e vogliamo farlo come missione primaria.
      Ma tu, stimatissimo collega coach, perché non provi a rivolgerti al maschile? Hai ragione: ce ne sarebbe un gran bisogno!

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